Non solo petrolio. L’Iraq non sosterrà il nostro paese solo economicamente ma anche culturalmente. Come? Tramite l’interscambio universitario tra studenti italiani e iracheni che avrà inizio a partire dal prossimo anno accademico.
L’obiettivo è instaurare un rapporto più saldo tra culture e fare in modo che gli studenti iracheni possano avere l’opportunità di venire in Italia per conseguire diplomi di alta specializzazione. E per rendere possibile questo proposito, è stato inaugurato oggi a Roma il nuovo ufficio culturale dell’ambasciata irachena, diretto da Abdulsalam Mohammed Al-Ani.
L’Italia è il primo partner commerciale dell’Iraq ma il prossimo passo è farlo diventare anche sotto il profilo culturale: questo è quanto si auspica l’ambasciatore iracheno, Saywan Barzani.

Il corso si pone l’obiettivo di sviluppare didattiche innovative per offrire competenze utili alla pianificazione, programmazione e gestione di istituzioni e organizzazioni che operano nel campo dei beni culturali.